Roberto Semenzato
Roberto Semenzato è nato a Torino nel 1963, città dove vive e lavora.
I suoi primi approcci con la fotografia come racconto di viaggio risalgono alla fine degli anni ’70, utilizzando camere usa e getta; negli anni ’80 la prima reflex e la passione lo spingono alla ricerca e alla sperimentazione.
Il momento di svolta è in occasione di uno stage di fotografia tenuto da Lorenzo Avico: nasce da quell’incontro un nuovo modo di “guardare” il mondo attraverso l’obiettivo, e lo stimolo all’approfondimento delle tecniche di camera oscura, mirato ad accrescere consapevolezza dei processi fotografici e padronanza del mezzo espressivo.
Le sue immagini, frutto di uno sguardo curioso e sensibile, restituiscono in una prospettiva assolutamente personale l’incanto del viaggiare e del conoscere nuove realtà: a Cuba, così come in Mongolia – i suoi reportage più recenti – persone, strade, oggetti, dettagli, e la natura colta in tutta la sua grandiosità e potenza diventano protagonisti di un racconto visivo emozionante, in cui grande importanza assumono l’eleganza della composizione e l’espressività del bianco e nero.
Nel 2018 le sue immagini su Cuba, esposte alla Galleria Meridiana di Mondovì insieme a quelle di Lorenzo Avico e Giorgio Veronesi, hanno dato vita al libro d’artista Tubo de escapo. La mostra è stata replicata a Torino nel 2024, presso il Centro Culturale Antro.
Nel 2019, allo Spazio d’Arte Mutabilis, ha presentato Il respiro della Mongolia, una selezione delle immagini realizzate durante il suo viaggio nel Paese. Un percorso fatto di silenzi, grandi spazi e incontri suggestivi, che racconta la vastità delle steppe, le gher dei nomadi, gli animali e i volti delle persone, restituendo una realtà sospesa tra antiche tradizioni e l’irrompere della modernità.
Nel 2020 ha partecipato con alcune sue opere alla mostra Origine-Incanto, collettiva degli autori di imagevintage.it allestita allo Spazio d’Arte Mutabilis.
Nel 2025, una selezione delle fotografie sulla Mongolia, stampate con tecniche particolari e presentate in modo originale, è stata esposta al centro Cultures and Mission, nell’ambito della mostra collettiva Racconti di viaggio.

